La psicoterapia individuale a Roma e online comincia quasi sempre da una sensazione difficile da spiegare: qualcosa non torna, ma non si sa bene cosa. Ci si sente fuori posto, bloccati, come se la propria vita rispondesse a regole scritte da qualcun altro.
Non si diventa così da soli. Lo si impara, dentro relazioni e storie familiari precise, dove il posto che si occupava era il migliore possibile in quel momento. Solo che poi quel posto resta, anche quando non serve più. E presenta il conto: ansia, blocchi, relazioni che si ripetono uguali, la sensazione di girare a vuoto.
Cosa fa la psicoterapia individuale a Roma
Il percorso individuale serve a questo: capire che posto hai occupato nel tuo sistema, che funzione aveva e, soprattutto, cosa succede se cominci a prenderne un altro.
Non si lavora sui difetti da correggere, e non si lavora sulle colpe di chi c’era prima. Si guarda il movimento che si ripete, e lo si guarda da un passo più in là di dove lo si compie. È il metodo della terapia sistemica individuale, che tiene dentro le relazioni anche quando in stanza c’è una persona sola.
Il tipo di domanda che si fa in seduta
Capita spesso che una persona arrivi con una capacità che si vede subito: legge bene gli altri, capisce al volo le situazioni, coglie quello che non viene detto. E capita che quella stessa capacità, sulla propria vita, non si accenda.
Intorno a lei ci sono persone che la usano. Non in modo grossolano, anzi: con garbo, con affetto dichiarato, a volte con il consenso implicito della famiglia. Lei lo subisce e non lo vede. Quello che sente è rabbia, tanta, e non capisce da dove venga. Non viene dal torto in sé, viene dal non riuscire a nominarlo.
La domanda che si fa in un caso così non è “non ti accorgi di quello che ti stanno facendo”. Quella è un’accusa travestita, e chiude. La domanda è un’altra: con l’intuito che hai, come mai qui non guardi?
La risposta, molto spesso, è che non ci si era mai pensato. Non arriva come una scoperta drammatica. Arriva piano, e cambia da dove si sta guardando.
Cosa succede dopo
Quello che si muove, quando si muove, è meno spettacolare di come lo si immagina. Non ci sono rotture clamorose né confronti risolutivi.
Nel caso di cui sopra: la decisione di prendere distanza da una relazione, una conversazione con la famiglia in cui per la prima volta qualcosa viene compreso, e un percorso ancora in corso di cui non si conosce il finale. Non è una guarigione, è un cambio di posizione. Da lì in poi le cose si vedono da un altro punto, e succede che si comincia a rispondere diversamente.
Come funziona, in pratica
Sedute di 50 minuti, con cadenza settimanale. Settanta euro in studio a Roma, sessanta online. Prestazioni detraibili.
Prima di fissare un appuntamento facciamo una telefonata conoscitiva di quindici minuti. Serve a te per capire con chi hai a che fare, e a me per capire se posso esserti utile. Non c’è nessun impegno.
Telefono: 328 752 0668
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