Chi cerca una terapia di coppia a Roma di solito arriva dopo mesi in cui la stessa discussione torna sempre uguale. Cambiano le occasioni, la sostanza no.
Uno dei due sente che l’altro non c’è più come prima. L’altro sente di dare quello che può e che non basta mai. Da lì in poi ogni conversazione diventa un processo su chi ha ragione.
Quello che si è spostato
Nelle coppie che durano succede quasi sempre la stessa cosa, e non è il litigio. È che si rompe un equilibrio che aveva retto per anni senza che nessuno lo avesse mai nominato.
C’era una richiesta, e c’era qualcuno che la soddisfaceva. Poi uno dei due smette, perché è stanco, perché è cambiato, perché quella cosa non riesce più a darla. E l’altro si ritrova con una mancanza che non sa spiegare, e che di solito traduce in un’accusa.
Guardata così, la crisi non è il segno che la coppia è finita. È il segno che un assetto vecchio non regge più e che ne serve un altro.
Quando si chiede all’altro una cosa che non può dare
C’è una richiesta che ricorre più di tutte, e vale la pena dirla chiaramente.
Una persona porta dentro la coppia una paura che si porta da molto prima, e chiede al partner di reggerla al posto suo. Il partner ci prova, spesso in buona fede, con gli strumenti che ha. Non funziona, perché non può funzionare.
Le proprie paure si possono condividere, e l’altro le può accogliere. Non le può risolvere. Quando una coppia scambia il sostegno con la delega, uno dei due finisce per occupare un posto che non è il suo, e l’altro resta in attesa di qualcosa che non arriverà. Da lì nascono la delusione e la distanza.
Riconoscere questo passaggio, in seduta, sposta più di qualsiasi tecnica di comunicazione.
Come lavoro con le coppie
Lavoro soprattutto con singoli, adulti e adolescenti. Con le coppie il mio contributo è più utile quando la questione riguarda una dinamica precisa e non una gestione continuativa del rapporto.
Se la situazione richiede un percorso di coppia strutturato, lo dico e indico un collega che se ne occupa stabilmente. Preferisco essere chiaro prima che utile a metà.
Capita spesso, invece, che il lavoro parta da uno dei due. Anche in un percorso individuale si guarda la relazione, perché quello che si osserva non è soltanto quello che una persona sente, ma la rete di legami in cui quel sentire si è formato. È il senso della terapia sistemica individuale: quando una persona cambia posizione, la relazione si muove comunque.
Come funziona
Ricevo a Roma, in via Antonio Sebastiani 35, e online in videochiamata. Le sedute di coppia durano 75 minuti, quelle individuali 50.
Prima di fissare un appuntamento facciamo una telefonata conoscitiva di quindici minuti. Serve a capire qual è la forma giusta per la vostra situazione, e se sono io la persona adatta. Non c’è nessun impegno.
Telefono: 328 752 0668
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